Posted by Laura Morandini

SOLENNITA’ DELLA MADONNA DEL SANTO ROSARIO

Abbiamo appena terminato da pochi giorni con grande entusiasmo e devozione le celebrazioni per “Il Festù” di San Defendente e quasi subito siamo stati invitati a rivolgere lo sguardo a Maria. Domenica 2 ottobre secondo una lunga e bella tradizione abbiamo celebrato nella nostra parrocchia la festa liturgica della Madonna del Santo Rosario. La preparazione alla festa della Madonna del Rosario è stata caratterizzata da venerdì con una giornata di preghiera: alle 16.00 Adorazione Eucaristica con i bambini e ragazzi in Chiesa con un momento di preghiera e di riflessione con la storia del girasole Il cristiano è un innamorato di Gesù, perché ha capito che il sole della sua vita è Gesù, come il sole per il girasole”, alle 17.00 Adorazione Eucaristica per adulti ed in fine alle 18.00 Santo Rosario e Benedizione e Sabato pomeriggio Sante confessioni. Domenica alle 18.00 la Santa Messa solenne animata dalla nostra Schola Cantorum e presieduta dal nostro parroco don Gianluca. Dopo la Santa Messa, la processione con fiaccolata si è snodata per le vie del paese, con la statua portata in spalla dalle nostre donne come è tradizione, accompagnati dalle melodie della locale Schola Cantorum, dalla preghiera del Santo Rosario recitata da nostro parroco e dai numerosi fedeli. Al rientro in Chiesa, con sorpresa invece della solita omelia, don Gianluca ha voluto sorprenderci con una toccante e emozionante preghiera di affidamento, recitata seduto davanti alla Madonna: Maria, donna di fede, noi ci rivolgiamo a te, al termine del nostro cammino per le vie del paese e mettiamo ai tuoi piedi tutte le nostre intenzioni. Tu, per prima hai capito che la fede è un gesto di vera e autentica fiducia, hai capito che, per essere davvero se stessi, non ci si deve mai vergognare di quello che si è e di ciò in cui si crede; hai capito che Dio non è quel mostro che a volte noi inventiamo che ci tratta secondo i nostri meriti e che si diverte a mandarci gioie o castighi. Tu, per prima hai capito che la fede non è un merito, così come non lo è la vita e così come non lo è la morte. Hai capito che la fede è un dono così come la vita e che la morte non è un castigo di Dio, ma il momento in cui noi riusciamo a dare senso alla nostra vita incontrando quel Dio tanto desiderato e tanto amato.

Tu, o Maria ci hai insegnato che Dio ride con nella gioia e piange con noi nella tristezza e nella prova. Tu, per prima ci hai mostrato il volto di Dio come volto di Misericordia, quando, da tua cugina Elisabetta, ai riconosciuto che Lui ha messo su di te il suo sguardo e che tutte le genti ti avrebbero chiamata beata.

Ora noi siamo qui davanti a te, all’inizio di questo nuovo anno pastorale e ti vogliamo affidare il nostro paese. Ti preghiamo per i nostri ammalati: da quelli più anziani che hanno vissuto una vita di fatica e sacrificio e oggi, nelle loro case stanno pregando, fino a quelli più giovani che stanno lottando contro la malattia pensando al bene dei loro figli e per i quali ti chiediamo un aiuto speciale! Ti affidiamo il cammino dei nostri bambini e ragazzi con i quali, la prossima settimana, inizieremo l’anno catechistico e in particolare gli amici di terza media che tra pochi giorni riceveranno la Cresima. Fa che possano crescere nella fede e possano davvero imparare a volere bene a Gesù come ne hai voluto tu. Ti affidiamo il cammino dei nostri adolescenti e giovani. Quanta fatica facciamo per portarli qui in Chiesa con noi. Sembra che queste cose non li tocchino, ma quando si sta con loro si capisce che anche loro “sanno di cielo” e sentono nel loro cuore le domande della vita. Hanno solo bisogno di un po’ più di tempo, quel tempo che noi, spesso frettolosi, non vogliamo dare loro. Ti affidiamo il cammino di noi adulti: rendici capaci di metterci accanto ai più piccoli per dare loro il buon esempio, per insegnare loro a vivere da veri uomini, da persone coerenti e sincere. Aiutaci a metterci accanto ai nostri ragazzi e giovani con la pazienza di chi li sa ascoltare e soprattutto con l’intelligenza di chi li sa amare! Quanto hanno bisogno di sentire che qualcuno li ama e li ricorda!! Ti affidiamo il nostro cammino pastorale perché con il tuo aiuto possiamo davvero superare ciò che ci divide e che per troppi hanno ha diviso la nostra parrocchia e le nostre famiglie. Questo è il tempo della riconciliazione! Se non arriveremo a riconciliarci avremo sprecato l’anno della misericordia!

Maria santissima tu che ci conosci insegnaci a stimarci a vicenda, aiutaci a capire che non è con la divisione che diventeremo migliori, aiutaci a ritrovare la vera unità.

Ti affidiamo anche il grande impegno per il nostro Oratorio. Aiutaci a vedere la conclusione di questa sofferta e dolorosa vicenda e, nello stesso tempo, aiutaci a impegnarci tutti per fare il bene alla nostra comunità. Fa che nessuno se ne stia con le mani in mano a guardare e a giudicare, ma che ciascuno, secondo i suoi tempi e le sue capacità possa darsi da fare per rendere questo paese migliore e sempre più accogliente.

Infine permettimi due preghiere personali: ti voglio affidare in particolare i ragazzi e le ragazze che abbiamo incontrato quest’estate nella comunità di San Patrignano. Ricordando loro ti affido tutti quelli che, anche nella nostra comunità, per tante ragioni stanno bruciando la vita con la droga, con il gioco d’azzardo o con altre false illusioni. Aiutali e tocca il loro cuore. Libera noi dall’ipocrisia di chi fa finta di non vedere e insegnaci la gioia della verità che sola può davvero aiutarli a guarire e a tornare a sorridere. Da ultimo ti affido tutte le mamme che aspettano un bambino e quelle famiglie che porteranno i figli al fonte battesimale per inserirli nella Chiesa. insegnaci a gioire sempre per il dono della vita e a saperla custodire e promuovere dall’inizio alla sua fine naturale ricordando che, proprio la vita, è il dono più prezioso che abbiamo ricevuto.

Ci mettiamo nelle tue mani, mamma del cielo e tu prega per noi, parla bene di noi a Dio e digli che, se ogni tanto sbagliamo, ci aiuti Lui a rialzarci e a riprendere il cammino con ancora più determinazione e forza.

Noi oggi consacriamo a te tutta la nostra comunità, tu donaci sempre aiuto e protezione liberandoci sempre da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta”.

Maria prendici per mano per vivere con gioia e coraggio la nostra vocazione cristiana.