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UNA SETTIMANA CON DON PINO PUGLISI

Dopo aver annunciato a Dicembre questo avvenimento e aver vissuto il cammino della Quaresima sulla figura di questo uomo, sabato 28 aprile abbiamo accolto la reliquia del Beato martire Pino Puglisi. È stato per la nostra comunità un evento importante e unico poiché, per la prima volta, le reliquie di don Pino hanno lasciato la Sicilia e sono state portate al nord. Un evento unico anche perché nei giorni di permanenza della reliquia sono arrivate a Premolo persone anche da altri paesi che, soprattutto al mattino, hanno fatto visita e pregato per chiedere l’intercessione di questo beato dei nostri giorni.

Il primo momento significato, al termine della Messa è stato l’incontro con circa 50 giovani provenienti da tutte le diocesi della Lombardia che hanno vissuto un momento bello, insieme al Parroco, per incontrarsi con le figure di don Pino e del nostro caro don Antonio. È stato un momento bello per comprendere ciò che unisce queste due figure e capire che, entrambi, si sono sacrificati per amore di Dio e dei giovani. Tra le altre cose è stato interessante scoprire che anche don Pino, come don Antonio, per anni ha guidato l’Azione Cattolica giovani della diocesi di Palermo ed è quindi stato più agevole scoprire le analogie e l’unione degli intenti.

Per tutta la settimana poi ci sono stati momenti di preghiera e riflessione che hanno cercato di far conoscere meglio lo spessore di questa figura tracciandone alcune immagini:

  • Don Pino come uomo di fede
  • Don Pino come uomo libero
  • Don Pino e il Concilio Vaticano II
  • Don Pino e il Centro Padre nostro
  • Il dopo don Pino e il rinnovamento della Chiesa palermitana e italiana nel prendere posizione contro ogni organizzazione criminale

Significativo e ben partecipato è stato anche l’incontro con Chiara Seghezzi, che dalla nostra comunità è partita per alcuni mesi di volontariato proprio a Palermo in uno dei quartieri difficili: lo Zen. La sua esperienza, trasmessa con gioia, ci ha fatto scoprire un lato bello dei nostri giovani che sono capaci anche di gesti forti e impegnativi. Il suo lavoro accanto alle suore e ai bambini e ragazzi palermitani ci ha presentato una storia di Chiesa che diventa davvero missionaria e ci ha invitato a riflettere sul nostro modo di vivere qui, dove anche noi possiamo fare davvero tanto gli uni per gli altri. È bello sentire e vedere che i giovani sanno impegnarsi e questo è stato il senso della vita e della missione di don Pino.

L’ultimo, significativo gesto, lo abbiamo compiuto sabato 5 maggio nel pomeriggio, quando con 40 persone, dopo un momento di preghiera, abbiamo portato la reliquia nella parrocchia di Brignano Gera d’Adda dove è stata accolta dal Parroco don Giuseppe Ferri e da tutta la comunità per poterla ospitare alcuni giorni nei quali si è cercato di far conoscere questa figura.

Possiamo dire che ancora una volta don Pino ha compiuto la sua missione: quella di insegnarci una Chiesa unita che sa condividere e che sa dialogare. Speriamo che il suo esempio serva a tutta la nostra comunità, in questo importante momento di realizzazione del nuovo Oratorio. Lui si è speso totalmente per i più giovani perché credeva che da loro potesse arrivare il vero e radicale cambiamento, noi dobbiamo imparare a spenderci di più per i nostri bambini, ragazzi e giovani e l’Oratorio è un’occasione unica che non dobbiamo lasciarci sfuggire.

È davvero finito il tempo delle lamentele e delle scuse, è giunto il tempo di rimboccarsi le maniche e camminare perché i più piccoli crescano davvero con una mentalità diversa dalla nostra, aperta ai cambiamenti e capace di riaffermare la propria identità senza paure o vergogne e noi adulti in questo avremo un ruolo determinante.

Don Pino, fratello e amico dei giovani insieme a don Antonio ci guidino e ci diano l’entusiasmo che ci manca!

don Gianluca