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Negli anni 80 ho iniziato il cammino con l’Azione Cattolica di Bergamo, e leggendo i suoi scritti che ho conosciuto la vita di don Antonio Seghezzi, questo prete di Premolo assistente della G.I.A.C., morto a Dachau il 21 Maggio 1945, che costruì nel Signore la sua forza d’animo e l’amore ai fratelli, è nata in me la devozione per lui. Da allora ho sempre seguito (salute permettendo) le iniziative in onore al suo ricordo, sono stato in pellegrinaggio a Dachau, e quelle che la parrocchia di Premolo propone: 21 maggio l’anniversario della morte, il 25 agosto il compleanno. Domenica 26 Agosto (U.S.) giorno per ricordare il suo compleanno di buon mattino in una giornata di sole con mia moglie e un’amica siamo saliti al luogo della Speranza raggiunti da due amici gandinesi anche loro devoti a don Antonio.

Il luogo della Speranza è quello spazio naturale tra collina e montagna dove don Antonio trascorreva il tempo libero pregando e meditando la Parola di Dio con i suoi giovani nel bello della quiete della natura glorificando il Signore per le sue meraviglie. Alle ore 11.30 con la presenza di un bel gruppo di persone sotto la quercia con la chioma larga e frondosa luogo caro a don Antonio, si celebrava l’Eucarestia presieduta dal parroco di Premolo don Gian Luca e concelebrando i due fratelli gemelli don Sarzilla dalla mirabile età di 90 anni. La Santa Messa si è svolta con spirito di devozione, raccoglimento e partecipazione, nell’omelia il celebrante sottolineava la domanda di Gesù ai discepoli: “volete andarvene anche voi?” Forse è stata, anche per i discepoli, la tentazione di seguire Gesù perché troppo faticoso. Il celebrante richiamava la coerenza di don Antonio, che anche nella prova non ha rinunciato ad essere testimone della verità senza nascondersi dietro a pretesti particolari, ma lasciandosi illuminare dal vangelo.

Dopo la celebrazione Eucaristica con pochi passi ci siamo ritrovati alla cascina Morandina per consumare il pranzo in fraternità servito da volontari solari e cordiali. Finito l’ottimo pranzo è iniziata la tombola con dei bei premi per trascorrere ancora un po’ di tempo per costruire legami e relazioni e risaldare l’amicizia con le persone, valore caro a don Antonio. Sento il dovere e con me mia moglie i miei amici di ringraziare il Signore che ha permesso una bella giornata ricca di sole e allegria, di allungare lo sguardo e gustare il bel panorama che ti circonda un Suo dono che rimane nel cuore.

Agli organizzatori che con passione e sacrificio hanno contribuito alla bella riuscita della festa, al Parroco con la celebrazione dell’Eucarestia e dell’omelia, grazie a tutti i partecipanti che hanno condiviso senz’altro la gioia di questo giorno, arrivederci alla prossima se il Signore vorrà. Con spirito di servizio e umiltà termino questa riflessione con un pensiero di don Antonio: “Animo e zelo ne mai sfiduciarsi è penosa la via perché ha fango, tristezza, ha noie e guai, ma non temere su con lena e con gioia, godere e operare sempre, il Signore è sempre con noi”.

Fraterni saluti

                                                                                                                                  Tarcisio Servalli