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FESTA DEL PATRONO

S.ANDREA APOSTOLO

 

Il 25 novembre scorso abbiamo celebrato la Festa Patronale di Sant’Andrea Apostolo cui la nostra Chiesa è dedicata.

La tradizione vuole che a questo Santo si offra il Cero Votivo che un tempo le famiglie portavano all’altare in occasione della Festa.

Questo rito tramandato, aveva lo scopo di fornire i ceri per il fabbisogno della Chiesa per tutte le funzioni religiose.

L’ Incerata (la ‘N Serada) vedeva una sorta di sana competizione ad offrire i ceri più grossi e più belli e rendeva protagoniste soprattutto le donne che, anche a costo di rinunce da parte di famiglie già povere, portavano in dono i ceri.

Oggi, più semplicemente, gli adulti e soprattutto i bambini hanno portato i ceri offerti, con un breve corteo partito dal nuovo Oratorio dando il via alle cerimonie che si sono volute celebrare per l’occasione: la Messa Solenne durante la quale il Parroco ha ricordato la figura del Santo; poi un momento conviviale con l’inaugurazione e l’intitolazione dei campi sportivi del nuovo Oratorio, ora completati.

Ma il vero senso della giornata, da conservare tra i pensieri più importanti che devono guidare la nostra vita attraverso le azioni, è stato l’esempio dell’Apostolato di Sant’Andrea come ricordato dal Parroco durante l’Omelia. La predicazione del bene e soprattutto la coerenza delle sue azioni che lo hanno portato al terribile martirio, pur di non abbandonare e tanto meno negare la sua fede negli insegnamenti di Dio.

Noi possiamo percorrere lo stesso sentiero con tante piccole azioni e rinunce di ogni giorno, che siano orientate verso il prossimo, semplicemente mettendo attenzione in quello che facciamo quotidianamente con il rispetto e l’aiuto verso gli altri.